La copertina del libro La Chetodieta

Abbiamo già parlato in passato della dieta chetogenica, introducendola brevemente nell’articolo sulla dieta Atkins e ritrovandola poi nella dieta Dukan. Il difetto di questi libri è che sono di origine straniera (americano il primo, francese il secondo) e non sempre i piatti e i suggerimenti dati si sposano con le nostre abitudini. Recentemente però è uscito un libro intitolato La Chetodieta, l’autore è Maurizio Tommasini, collega biologo nutrizionista. Questo libro dà un punto di vista generale sulle varie diete chetogeniche esistenti in maniera semplice ma allo stesso tempo rigorosa, cosa che è apprezzabile sia da chi è curioso di saperne di più, sia dal professionista. In cosa consiste esattamente il metodo suggerito da Tommasini?

Una definizione di dieta chetogenica

La dieta chetogenica è una dieta ad esclusione: il suo nome deriva dalla produzione dei corpi chetonici nel nostro organismo, cosa che avviene quando c’è uno scarso apporto di carboidrati. Essi (anche chiamati zuccheri) sono la fonte principale di energia delle nostre cellule, quando l’apporto di questi nutrienti è scarso il corpo cerca di sfruttare di più i grassi, producendo i corpi chetonici. L’effetto positivo di queste molecole è l’inibizione della fame, l’effetto negativo più evidente è l’alito che sa di acetone.

Dato che lo scarso apporto di carboidrati porta il corpo a sfruttare i grassi, la dieta chetogenica è stata usata da molti (abbiamo già citato Atkins e Dukan, ad esempio) come metodo di dimagrimento. Ma è anche importante sapere che nasce come terapia alternativa all’epilessia, e ancora oggi è usata nei casi resistenti ai farmaci1.

La proposta di Tommasini

Il libro è una disamina generale delle diete chetogeniche e permette di capire al meglio come esse funzionino. Il collega spinge sul fatto che sia possibile creare una dieta chetogenica in modo tale da non uscire dalle nostre abitudini: le fonti proteiche sono quelle classiche, ovvero carne e pesce, il grasso principale è l’olio extravergine di oliva e ovviamente vengono sconsigliati gli eccessi di Dukan e il consumo di carni rosse e grasse di Atkins. Inoltre sono presenti numerose ricette che aiutano a seguire al meglio un regime alimentare basato su grassi e proteine. Nel libro è presente anche un passo molto importante, che vorrei riportare:

Vorrei mettere in chiaro un aspetto importante: la dieta chetogenica richiede che si riduca in maniera significativa il consumo di alcuni cibi per un certo periodo di tempo, ma questo non significa attribuire a quell’alimento da evitare proprietà negative: il nostro scopo è di spingere l’organismo a un maggior utilizzo di grassi per il periodo strettamente necessario al raggiungimento dei nostri obiettivi.

In pratica il collega ci sta dicendo che la pasta e il pane non fanno ingrassare, semplicemente per un certo periodo di tempo dobbiamo evitarli solo per raggiungere un determinato obbiettivo, senza la necessità di demonizzarli.

Anche in questo libro sono descritte varie fasi di dieta, in particolare la fase di Reset (le prime settimane), la fase di Transizione (il consolidamento) e la fase di Mantenimento (in cui si rimane stabili con il peso). La prima fase è la più restrittiva, con il minore introito di carboidrati possibile. Dalla seconda fase è possibile reinserire qualche fonte di zuccheri (qualche frutto, ad esempio) per arrivare alla reintroduzione di cereali integrali e legumi. Nella terza fase si è praticamente tornati alla dieta completa, senza più restrizioni sul tipo di alimento. Ovviamente, il collega suggerisce di seguire una vera dieta mediterranea: tornare alle abitudini che ci hanno fatto mettere su peso, ovviamente, porterebbe a riprendere quanto perso fino a ora.

Non è una dieta per tutti

Come ho già scritto negli altri post dedicati alla dieta chetogenica, questo regime alimentare non è adatto a tutti. Alcune patologie o anche alcune condizioni fisiologiche particolari la rendono inadatta o addirittura pericolosa per la salute, ed è bene quindi che prima di decidere di seguire una chetogenica parliate con il vostro nutrizionista di fiducia. In particolare, il diabete di tipo 1, l’insufficienza renale, l’insufficienza epatica, problemi cardiaci, la gravidanza e l’allattamento sono le situazioni più comuni (anche se non le sole) che rendono la dieta chetogenica inadatta.

Conclusioni

Maurizio Tommasini riesce a scrivere un libro ben fatto, rigoroso e niente affatto illusorio. Rende consapevoli le persone di cosa voglia dire seguire una dieta chetogenica e allo stesso tempo evita di venderla come il miracolo dietetico del momento. 

Bibliografia

  1. Ketogenic diet. https://www.epilepsy.com/learn/treating-seizures-and-epilepsy/dietary-therapies/ketogenic-diet Ultimo accesso: 04 aprile 2019

Fonte immagine

https://www.amazon.it/