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Un piatto con pochi carboidrati

In questo blog parlo spesso di diete commerciali, sono in genere il primo approccio di chi vuole dimagrire. Un libro, un sito internet, una serie di prodotti associati, la possibilità di organizzarsi da soli seguendo un manuale spesso chiaro e strutturato sono i componenti vincenti di una dieta commerciale. In generale cerco di essere sempre neutro guardando questi approcci, ho sempre chiarito quello che non va secondo me ma anche quello che può essere utile e sicuramente cercherò di fare altrettanto con le diete che in futuro andrò a esaminare.

C’è un fattore però che è ovviamente il più importante per chi acquista un libro di diete: l’efficacia. L’efficacia di una dieta, da professionista, la posso misurare in mille modi diversi: calo di massa grassa, risoluzione di alterazioni nei valori del sangue, scomparsa di mal di testa… ma fondamentalmente quello che interessa al pubblico e quello su cui puntano tutti questi manuali è il dimagrimento, possibilmente rapido. Da questo punto di vista c’è una dieta migliore delle altre? Esiste la dieta commerciale ideale? Ebbene, sembrerebbe di no.

Uno studio uscito nel settembre scorso ha fatto luce confrontando molte delle diete commerciali più famose. Lo studio in questione è una metanalisi: i ricercatori hanno reperito nelle varie banche dati tutte le ricerche precedenti riguardanti queste diete, le hanno messe insieme e hanno fatto un’analisi statistica dei dati riuniti. Le diete comprese nello studio sono le seguenti:

  • Diete a basso contenuto di carboidrati (Atkins; South Beach; Zona)
    • Carboidrati: < 40% delle calorie totali
    • Proteine: circa il 30% delle calorie totali
    • Grassi: tra il 30 e il 55% delle calorie totali
  • Diete equilibrate (Biggest Loser; Jenny Craig; Nutrisystem; Volumetrics; Weight Watchers)
    • Carboidrati: tra il 55 e il 60% delle calorie totali
    • Proteine: circa il 15% delle calorie totali
    • Grassi: tra il 21 e il 30% delle calorie totali
  • Diete a basso contenuto di grassi (Ornish; Rosemary Conley)
    • Carboidrati: circa il 60% delle calorie totali
    • Proteine: tra il 10 e il 15% delle calorie totali
    • Grassi: < 20% delle calorie totali

I risultati sono stati analizzati dopo sei mesi e dopo dodici mesi di dieta. I risultati mostrano, non tanto sorprendentemente, che dopo dodici mesi tutte le diete funzionano allo stesso livello e portano tutte a un dimagrimento rilevante. Dico che non è sorprendente perché tutti questi approcci hanno avuto un successo commerciale non trascurabile, è ovvio che funzionino! La scienza però ora ci dice, con i numeri, che effettivamente quello che con il buon senso è abbastanza intuibile è supportato da dati concreti. Dopo sei mesi invece i risultati mostrano che le diete a basso contenuto di carboidrati sono leggermente più efficaci rispetto agli altri approcci, ma la differenza non è enorme.

Insomma, qualunque approccio si scelga, dal punto di vista della pura perdita di peso è un approccio giusto. Il tallone d’Achille di ogni dieta è il dopo. Tramite la dieta le persone dovrebbero imparare a mangiare correttamente e ad avere uno stile di vita sano, mentre molto spesso questa viene vista come una mera risoluzione di un problema, da abbandonare quando siamo più comodi, quando abbiamo superato l’ostacolo, tornando alle vecchie abitudini. Chi fa le cose che ha sempre fatto ottiene i risultati che ha sempre ottenuto: se le vecchie condotte alimentari vi hanno fatto ingrassare tanto da spingervi a comprare libri per dimagrire, magari associando prodotti specifici e pagando consulenze sui siti delle varie scuole di pensiero, tornare a seguirle vi riporterà al punto di partenza. La vita va cambiata, altrimenti non se ne esce, si entra in uno spietato yo-yo che può portare ad acquistare più peso di quanto se ne sia perso, con conseguenze pessime anche dal punto di vista psicologico.

Bibliografia

Johnston BC, Kanters S, Bandayrel K, et al. Comparison of Weight Loss Among Named Diet Programs in Overweight and Obese Adults. JAMA. 2014;312(9):923. doi:10.1001/jama.2014.10397.

Fonte immagine
http://www.dietalowcarb.org/