pikachuQuesto è un articolo leggermente diverso: è estate, possiamo pensare anche a qualcosa di un po’ più leggero per svagarci un po’. Da qualche giorno è uscito in Italia Pokémon Go, un’app per cellulari che permette di vivere la vita dell’allenatore di Pokémon, e ho pensato che sarebbe stato divertente associare qualche consiglio alimentare all’attività necessaria per collezionare questi “piccoli mostri” (Pokémon è la contrazione di pocket monsters). Per l’utilizzo di quest’app è necessario camminare: non è possibile giocare seduti sul divano, c’è bisogno di muoversi a piedi (al massimo in bicicletta, neanche troppo velocemente) per girare la città e trovare nuovi esemplari, fermarsi a far rifornimento di materiale ai Pokéstop o allenare i propri esemplari nelle palestre. Essendo maestro di Nordic Walking (come forse qualcuno di voi saprà) questa cosa mi piace tantissimo e sono abbastanza sicuro che, se prenderà piede, sarà un modo per giovani (e magari anche meno giovani) di cominciare ad avere una vita più attiva; credo sia un valore aggiunto da non sottovalutare. La premessa indispensabile a questo post è che si faccia una vita da allenatore di Pokémon, quindi bisogna immaginare, con un po’ di fantasia, che sia il nostro lavoro principale: in questo modo è possibile indirizzare meglio le indicazioni nutrizionali e sicuramente può tornare utile anche a chi non gioca, ma si trova a fare lunghe camminate, esplorazioni o escursioni (o magari a praticare il Nordic Walking per più di qualche ora).

Dove dobbiamo andare?

La prima domanda da farsi è: qual è la meta e quale il percorso scelto per arrivarci? A seconda della destinazione e del percorso infatti è possibile pensare a qualcosa di specifico.

  • Se vogliamo catturare dei Pokémon acquatici dovremo essere nei pressi di uno specchio d’acqua: il mare, un lago o un fiume. Probabilmente siamo fuori dalla città, quindi dobbiamo pensare di portare con noi dell’acqua (non è detto che quella che troviamo sia potabile). Evitare la disidratazione, soprattutto nei periodi caldi, è fondamentale. Essendo nei dintorni di uno specchio d’acqua, mi viene spontaneo pensare che, in ogni caso, un ristorante o un agriturismo ci possano essere. In questo caso suggerisco di provare specialità di pesce, che sono facilmente digeribili e non appesantiscono. In caso ci si trovi isolati o comunque lontani da posti turistici, è meglio mettere nello zaino qualcosa che possa accompagnarci dando un po’ di energia e qualcosa che ci idrati oltre l’acqua: frutta e frutta secca non dovrebbero mancare.
  • Se siamo in città le cose sono più semplici, abbiamo tutto a disposizione abbastanza facilmente. Probabilmente non c’è bisogno di portarsi molto da mangiare perché sarà facile trovare qualcosa in caso di fame. Più che altro il pericolo sarà l’opposto: evitare di mangiare schifezze. Nel momento in cui si fa una “pausa dalla caccia” e si vuole fare uno spuntino, è meglio puntare su qualcosa che non sia fritto o che non sia un prodotto da forno (insomma, evitare arancini e focacce/pizze rosse). Se abbiamo un po’ di tempo possiamo fare un pranzo leggero, magari con un’insalatona o del farro: molti bar hanno dei piatti pronti che, se da un lato non sono il massimo per gli ingredienti, dall’altro sono sicuramente migliori rispetto ai fritti e hanno anche più scelta. Suggerisco il farro (o magari il riso integrale, se disponibile) perché apporta zuccheri complessi che forniranno energia per qualche ora senza appesantire troppo, dando la possibilità di cercare i nostri Pokémon in maniera efficiente.
  • In montagna abbiamo sicuramente bisogno di acqua e di qualcosa che ci dia energia: frutta secca consigliatissima. In questo caso mi permetto anche di suggerire degli snack al cioccolato fondente (se non è estate o se si sta a quote medio-alte, perché altrimenti si rischia di trovarli completamente squagliati). Questi consigli vanno bene anche se si è in pianura o collina lontano dalle città, forse con meno necessità di cioccolata.

Per quanto tempo saremo in giro?

Altro fattore fondamentale è il tempo. Nei suggerimenti dati sopra ho presupposto che l’uscita durasse qualche ora, magari a cavallo del pranzo, ma niente di troppo impegnativo. Se invece la “battuta di caccia” dovesse protrarsi per molto tempo dovremmo considerare anche altre cose (oltre ad avere carica batterie portatili pieni e un quantitativo di giga non indifferente per la navigazione, ovviamente).

  • Prima di tutto, oltre all’immancabile acqua, è indispensabile pensare di portare con sé qualcosa da mangiare per almeno un pasto completo. L’ideale è preparare un’insalatona con dei secondi (uova, pollo, pesce…) e del pane, ma mi rendo conto che la soluzione non sia delle più pratiche. Se vogliamo farci dei panini la cosa ideale sarebbe usare del pane di grano duro o, ancora meglio, del pane integrale (con due fette grandi si riescono a fare due panini, per un totale di circa 120-140 g di pane) e abbondante ripieno: si possono usare uova per fare una frittata, petto di pollo, pesce (meglio lo sgombro del tonno: è un pesce più piccolo e il rischio che sia inquinato è minore). Suggerisco di evitare gli affettati, perché non sono alimenti sani. Escludendo l’insalatona, la verdura potrebbe essere scarsa, ma è meglio che un po’ ci sia, anche come ripieno del panino (almeno di uno). Le verdure cotte possono essere usate in maniera comoda per fare da ripieno (ad esempio le melanzane grigliate) e dare un po’ di varietà alle solite foglie di lattuga. Per la città valgono le regole dette sopra: evitate le schifezze.
  • Pensiamo anche al prima: la colazione va fatta in maniera seria, un caffè non basta. Stare in giro per l’intera giornata presuppone l’idea di muoverci parecchio, c’è bisogno di avere tutta l’energia possibile e cominciare digiuni, o quasi, è una pessima idea. Fate la colazione che volete, salata o dolce, ma fatela abbondante.
  • Ancora sull’acqua: se si sta in giro per tutto il giorno e non si è in città, è fondamentale portarne in abbondanza, almeno una bottiglia da un litro e mezzo durante l’estate. Non va bevuta tutta insieme a grandi sorsi, ma deve essere distribuita durante la giornata centellinandola, in questo modo si massimizza la sua ritenzione e si evita di sprecarne parecchia tramite stimoli urinari.
  • Come snack spezza-fame suggerisco – ormai non sarà una novità – la frutta secca e la frutta: la prima è molto energetica e aiuta in giornate impegnative, la seconda idrata ed è comunque una buona fonte di zuccheri e vitamine.

Ecco tutto. Spero di aver dato qualche spunto interessante, come dicevo è un post più leggero rispetto al solito, ma nel periodo estivo ci può stare. Ovviamente sono opinioni personali, non prendete tutto alla lettera e non pretendete di usare queste linee guida per qualsiasi tipo di situazione (in caso di patologie i suggerimenti possono cambiare anche di molto, per esempio). Per qualsiasi appunto, considerazione o domanda, come al solito, potete commentare il post. Alla prossima!