Il peso è una questione di bilanciamento

Tempo fa ho scritto un articolo intitolato Tutte le diete funzionano, in cui mettevo in risalto una ricerca pubblicata sull’autorevole rivista JAMA che confrontava i vari tipi di diete possibili: a basso contenuto di carboidrati, a basso contenuto di grassi ed equilibrate. Il confronto era impietoso: non importa che tipo di dieta tu faccia, per il dimagrimento sono tutte valide.

Mi sono reso conto però che al mio articolo manca un grande tassello: come è possibile che tutte le diete, indipendentemente dall’approccio, funzionino? Perché si dimagrisce?

Il motore di tutto: la quantità di cibo

Quando si va da un nutrizionista o si compra un libro di diete, spesso si ha semplicemente l’obiettivo di dimagrire. Come abbiamo visto, qualsiasi approccio permette di raggiungere questo obiettivo. Il primo motivo, la vera e sola ragione per la quale le persone perdono peso con qualsiasi tipo di dieta è quella che mangiano di meno.

Quando una persona compra un libro di diete lo fa per seguire una regola che, qualunque essa sia, avrà l’effetto di riportare la persona entro alcuni schemi comportamentali più o meno rigidi, in cui non trovano più spazio spuntini fuori programma, eccessi di zuccheri o grassi, bevande dolci e altre cose di questo tipo. Seguire una dieta Dukan, una dieta del Supermetabolismo o una dieta vegana ha come primo effetto quello di rimettere in ordine l’abitudine.

Il peso delle Calorie

Il parametro che si usa in alimentazione per capire quanto si sta mangiando è la Caloria. Questa è un’unità di misura che – in linea di principio – indica la quantità di calore scambiata tra due corpi, ma è usata anche per capire quanta energia produce o consuma una data reazione chimica, per questo è utile per valutare quanto lavora in nostro organismo (che fondamentalmente è un laboratorio biochimico). Per rimanere in vita, per camminare, per correre, per leggere, per scrivere, per parlare, noi sfruttiamo delle reazioni chimiche che consumano energia, misurabile in Calorie. Il cibo che ingeriamo ci dà la ricarica, fornendoci nuovi ingredienti per far andare avanti le nostre reazioni biochimiche e continuare a fare quel che facciamo.

Quando il cibo è insufficiente, il nostro organismo si rivolge alle sue riserve: il tessuto adiposo. Mangiare di meno quindi vuol dire creare un deficit tra quello di cui abbiamo bisogno per la nostra giornata e quello che invece assumiamo col cibo, dando il via al consumo del grasso.

Tutte le diete funzionano così

A questo punto è facile arrivare alla conclusione del discorso: qualsiasi dieta noi intraprendiamo ha lo scopo di farci mangiare meno di quanto ci serva per la giornata. È possibile calare di peso con una dieta Dukan, con una dieta del Supermetabolismo o con una dieta vegana perché si assume meno carburante di quanto ne serva quotidianamente. La stessa dieta, con lo stesso schema, può diventare ingrassante se le quantità aumentano.

Esistono approcci dietetici che permettono di scendere molto con le calorie, altri permettono meno libertà da questo punto di vista, quasi tutte le diete che escludono questo o quel tipo di alimento hanno bisogno di integratori, ma il punto principale è che io dimagrisco con una dieta – qualsiasi dieta – se questa mi fa mangiare di meno. A riprova di questo, vi segnalo che un professore di nutrizione umana della Kansas State University, Mark Haub, è riuscito a perdere circa 12 kg in 10 settimane mangiando solo merendine1. Come ha fatto? Ha tenuto basse le calorie. Ovviamente né lui né io consigliamo di seguire il suo esempio, il rischio di carenze e di squilibri è davvero molto alto, ma è la riprova che l’unica cosa importante per perdere peso è solo mangiare meno di quanto si consumi.

Quanto bisogna mangiare per dimagrire

La quantità giusta di cibo è personale, non è possibile dare una media valida per tutti. Generalmente le diete commerciali insegnano un metodo per calcolare le quantità che permettono di rimanere in salute seguendo lo schema proposto, ma ovviamente l’ideale è rivolgersi a un nutrizionista per conoscere esattamente il proprio fabbisogno e non incorrere in carenze – anche gravi – che possono sopraggiungere con diete scriteriate o troppo restrittive. Degli effetti di queste ultime ne parleremo in un successivo post.

Bibliografia

  1. Twinkie diet helps nutrition professor lose 27 pounds – CNN.com. http://edition.cnn.com/2010/HEALTH/11/08/twinkie.diet.professor/index.html. Accessed June 15, 2017.